Sullo stato del giornalismo/3. Anche i ricchi piangono

Leggi un titolo del genere e subito pensi che dovresti arrabbiarti.

Dal titolo intuisci quel che leggerai dopo, la storia di una diciassettenne positiva al Covid. Non malata, solamente positiva, nulla di non dico tragico, ma neppure drammatico. Ad alimentare il panico, l’accoppiamento con la notizia, questa sì più preoccupante, di un coetaneo in terapia intensiva a oltre 500 km a nord della capitale. Potrei allora scrivere qualcosa su quello che, a seconda della propria sensibilità può essere definito paura esagerata, allarmismo, catastrofismo, terrorismo mediatico, sensazionalismo, cattivo giornalismo.

Invece, a leggere l’articolo, mi viene da sorridere perché penso alle parole che, pochi anni prima di morire, pronunciò una persona che aveva seguito la mia tesi di laurea e che ho stimato enormemente anche se non condividevo gran parte delle sue posizioni, compresa, in fondo, quella in questione. Edoardo Sanguineti parlò della necessità di restaurare l’odio di classe e proprio all’odio di classe ho pensato leggendo questo articolo. Leggiamo che la ragazza Caterina W. (ma davvero il suo cognome inizia per W? Davvero si chiama Caterina?) si è beccata il Covid dopo una settimana a Ponza dove ha preso un aperitivo con la sorella rientrata da Ibiza. La ragazza vive ai Parioli e sta trascorrendo la quarantena in una villa ad Ansedonia. Spiega anche che

Conosco tanta gente in zona mia. E facciamo le stesse cose, frequentiamo gli stessi posti. Ponza a fine luglio è come Panarea i primi di agosto: c’è letteralmente tutta Roma nord a fare il “panico”. E gli stessi che vanno a Ponza hanno la barca in Costa Smeralda, la villa all’Argentario o al Circeo, e quando stanno a Roma vanno a farsi l’aperitivo in piazzetta a Fregene. Basta una persona positiva a generare decine di casi.

E allora pensi che chi ha scritto l’articolo in realtà ha voluto far provare un brivido di risentito godimento al 99,99% degli italiani che a leggere della triste ragazza pensa (ai lettori la scelta)

  • imprudenti
  • incauti
  • stupidi
  • ve lo meritate
  • ben vi sta
  • morite
  • st…
  • figli di papà

Ma io non ci credo che Caterina W. abbia detto questa cosa. L’autrice dell’articolo in realtà odia i pariolini e vuol farli odiare anche a noi.

4 pensieri riguardo “Sullo stato del giornalismo/3. Anche i ricchi piangono

  1. Sì, ragionandoci pare sia così. Forse questo tentativo di induzione nemmeno è perfido, anzi sembra anche un po’ ingenuo.
    Eppure io nel mio storto pregiudizio non riesco ad abbandonare l’idea della reciprocità.

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  2. Ma potrebbe anche averla detta. I pariolini (e assimilati) sono strani e un pochino schizofrenici. Ho notato i
    la contraddizione in una cugina ricca e totalmente asservita al capitalismo e ai suoi meccanismi: da un lato desiderano che vi sia una netta demarcazione fra sé e i poveracci (Costa Smeralda vs. Pinarella di Cervia); dall’altro sembrano credere che quello che si possono permettere loro, in fondo, se lo può permettere chiunque: vuoi mai che sia, vuoi che se uno gratta ben bene il fondo del borsellino i soldi non li trova?
    Ecco, mi sembra che la nostra Caterina W. veda il mondo un po’ in questa prospettiva.
    Quanto all’esortazione di Sanguineti, le varie Caterine W. (e le varie cugine) sono così stupide che odiarle sarebbe assolutamente sproporzionato – oltre che far loro troppo onore. Ma anche quelli che stanno sopra – che dirigono -, forse perché io ho fatto l’insegnante e ho sentito meno il giogo sul coppino, difficilmente riesco a concepire nei loro confronti qualcosa che vada oltre l’indifferenza. Un atteggiamento, immagino, politicamente colpevole.
    Buona fine vacanze! 🙂

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    1. Sono nato e vivo in un quartiere bene – quasi il quartiere più bene – di Genova e so che le Caterine W. esistono e purtroppo crescendo possono pure peggiorare. Ah, i loro fratelli, amici e mariti non sono meglio.
      Buon fine di vacanze pure a te, oppure hai concluso la carriera scolastica e adesso passi da Porto Cervo a Cortina a New York in un turbine di cocktail e cene di gala?

      Piace a 1 persona

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