Verso il Tor des Géants (1). Preso!

Venerdì 26 febbraio mentre gli alunni di terza sono impegnati in una verifica di geografia arriva sul computer aperto sulla cattedra una notifica.

“Oh Madonna!” sussurro. O forse il mio non è proprio un sussurro perché la collega se ne accorge.
“E adesso? Devo allenarmi duro, devo smettere di rimandare la ripresa degli allenamenti…”. Per prima cosa mando un messaggio a maestra Sonia, l’insostituibile allenatrice, poi l’esperienza mi permette di continuare la lezione delle non facili ultime ore del venerdì.
“Devo dirlo a mia moglie”, dico con un tono che non è quello che usava il tenente Colombo, ma piuttosto di chi deve confessare un gravissimo misfatto. La giovane collega solidarizza con mia moglie, ma comprende anche la situazione, abituata al padre che ritarda la comunicazione della partecipazione alle gran fondo ciclistiche.

Dunque, dopo due tentativi andati a vuoto, mi hanno preso. Credo che non ci sia stato neppure bisogno del sorteggio perché la pandemia in corso ha suggerito a molti di non rischiare: in effetti, prima di completare il pagamento della gara aspetterò il penultimo giorno, a scanso di brutte sorprese come accadde agli iscritti dell’anno scorso.

Per chi si domandasse di che cosa stia parlando, ecco che cosa è il Tor des Géants: è una gara a piedi che parte e arriva a Courmayeur seguendo più o meno il percorso delle due alte vie valdostane; è lunga circa 356 km e copre un dislivello in salita complessivo di 27390 metri (e altrettanti in discesa). La quota massima che si raggiunge è quella dei 3296 metri del col Lauson e il tempo massimo di percorrenza è di 150 ore; la partenza è fissata per il 12 settembre 2021. A dispetto della mostruosità di questi numeri, c’è la fila per partecipare a questo giro della Vallée!

Allora, dicevo, bisogna allenarsi. Cioè bisogna fare quel che nell’ultimo mese, per una serie di scuse che mi son dato, non ho fatto. Il giorno dopo la notizia, l’amico Alberto, che forse non sa ancora della mia partecipazione, mi offre un ulteriore stimolo per riprendere a fare il mio dovere di atleta chiedendomi se mi va di partecipare a un’uscita di gruppo della Sisport per dare qualche consiglio sulla corsa in discesa. Accetto, ma nel frattempo qualche riunione, qualche impegno e molta pigrizia mi convincono a non infilarmi calzoncini e maglietta, fino a quando venerdì pomeriggio, quando è già buio, rompo gli indugi: prendo la lampada frontale e mi regalo una mezzoretta di sentiero per capire se, visto che muscoli e fiato mancano, almeno l’occhio per la discesa c’è. E davvero è un regalo quello che mi faccio, perché la sensazione di trovarmi sul sentiero e di far girare le gambe in discesa rimette in moto un bel po’ di cose.

Sabato 6 marzo, quindi, ci vediamo in 7 all’arrivo della funicolare del Righi, cioè in Largo Caproni -e il nome conta parecchio -, e saliamo al Fratello Maggiore, al Diamante e allo Sperone, dove do qualche consiglio da discesista.

Al Forte Fratello Maggiore prima di svelare qualche trucco da discesista. Sullo sfondo il Diamante. Per i non genovesi che forse si chiederanno dove sia il Fratello Maggiore: non c’è più dal 1937, quando fu demolito perché ritenuto non strategico.

Sono completamente senza fiato, ho le gambe deboli, ma per lo meno l’occhio per la discesa sembra esserci. Partiamo allora da questo elemento positivo, visto che al Tor le salite saranno tante, ma le discese altrettante.

Scrivere una specie di diario pubblico del mio avvicinamento al Tor forse mi costringerà a essere costante negli allenamenti, perché per una gara del genere ciò che conta non sarà solamente quel che caricherò su Strava.

Per oltre 300 chilometri aspetterò il momento in cui sbucherò qui al Col de Malatrà

Puntate successive:
Verso il Tor des Géants (1). Preso!
Verso il Tor des Géants (2). Sogni mostruosamente proibiti
Verso il Tor des Géants (3). Un abbozzo di programmazione
Verso il Tor des Géants (4). Adesso parlo davvero di allenamento.
Verso il Tor des Géants (5). Dimagrire, camminare e scendere veloci.
Verso il Tor des Géants (6). Salite vere e finalmente una gara.
Verso il Tor des Géants (7). Breithorn.
Verso il Tor des Géants (8). Monte Rosa Skymarathon.
Verso il Tor des Géants (9). Due settimane non so se abbastanza intense, ma bellissime
Verso il Tor des Géants (10). Parliamo di materiale.

9 pensieri riguardo “Verso il Tor des Géants (1). Preso!

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