Verso il Tor des Géants (1). Preso!

Venerdì 26 febbraio mentre gli alunni di terza sono impegnati in una verifica di geografia arriva sul computer aperto sulla cattedra una notifica. "Oh Madonna!" sussurro. O forse il mio non è proprio un sussurro perché la collega se ne accorge."E adesso? Devo allenarmi duro, devo smettere di rimandare la ripresa degli allenamenti...". Per prima … Continua a leggere Verso il Tor des Géants (1). Preso!

Recensione. Luca Serianni, Il verso giusto. 100 poesie italiane, Laterza, 2020

Quando si prende in mano per la prima volta un libro si guarda subito l'indice e, a maggior ragione, lo si fa se il libro è un'antologia. Se si tratta di un'antologia della poesia italiana è poi inevitabile fare il gioco del chi c'è e chi non c'è, con quanti e quali testi. In particolare, … Continua a leggere Recensione. Luca Serianni, Il verso giusto. 100 poesie italiane, Laterza, 2020

La poesia del giovedì. Didattica digitale integrata alla prova dei fatti.

La formula didattica digitale integrata non è proprio afrodisiaca e l'acronimo ministeriale DDI, come tutti gli acronimi di origine ministeriale, è ancora meno accattivante. Per di più, il dubbio che la DDI sia una trovata per rendere meno indigesta la sigla DAD, cioè didattica a distanza, rende gli insegnanti ulteriormente diffidenti.Alla prova dei fatti, la … Continua a leggere La poesia del giovedì. Didattica digitale integrata alla prova dei fatti.

Didattica a distanza. Terza puntata

Il ministro dei temporali   in un tripudio di tromboni   auspicava democrazia   con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni (Fabrizio De André, La domenica delle salme) Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana. In realtà non si tratta di tanto tempo fa, ma semplicemente del 18 marzo, giorno in cui un'incolpevole collega … Continua a leggere Didattica a distanza. Terza puntata

Kipchoge e l’ombra (si parla persino di Joyce, non solo di maratona)

... l'uomo che se ne vae non si volta: che sad'aver più conoscenzeormai di là che di qua (Giorgio Caproni) Un giorno il migliore conoscitore della poesia di Giorgio Caproni mi disse "io leggo il Secolo XIX per vedere i necrologi". Non pensate a una persona lugubre e triste, si tratta, oltre che di un … Continua a leggere Kipchoge e l’ombra (si parla persino di Joyce, non solo di maratona)