E se la scuola fosse il luogo in cui il contagio è più difficile?

Questo è il pensiero che mi è venuto poco fa quando ho letto il titolo sul quotidiano aggiornamento sui dati di diffusione del coronavirus in Italia: Che cosa significa la citazione, che poi non è sicuramente una citazione nonostante le virgolette, dell'Istituto Superiore di Sanità? Quella virgola quale funzione ha? Cerco di evitare i tecnicismi … Continua a leggere E se la scuola fosse il luogo in cui il contagio è più difficile?

Luoghi comuni (5)

Il costo di un caffè. L'abbonamento annuale a un quotidiano, il mensile dell'autobus o quello della palestra, una convenientissima assicurazione: sarei tremolante come un budino se non approfittassi di tutte le occasioni che mi offrono per non bere un caffè e sostituirlo con l'acquisto di qualcos'altro. (Breve parentesi di attualità: non credo che sia stata … Continua a leggere Luoghi comuni (5)

Gli insegnanti non hanno ancora imparato a (non) usare Whatsapp

Posso parlare dell'argomento del giorno, cioè della riapertura delle scuole, non solo con quel minimo di competenza che mi deriva dal mio lavoro di insegnante, ma anche con un briciolo di consapevolezza statistica basata su tre figli che frequentano tre istituti diversi e sui resoconti che in questi tre giorni ho ascoltato personalmente da colleghi, … Continua a leggere Gli insegnanti non hanno ancora imparato a (non) usare Whatsapp

Sullo stato del giornalismo/5. Altre parole ad minchiam sulla scuola

Divento ripetitivo e mi dispiace, ma l'approssimarsi dell'inizio delle lezioni evidentemente mi sta mettendo in agitazione. Di nuovo, ci troviamo di fronte a un titolo scritto con l'obiettivo di fare un po' di caciara e con il risultato di inquinare il dibattito anche tra gli insegnanti. Ammetto di apprezzare l'aggiornamento del titolista, che per lo … Continua a leggere Sullo stato del giornalismo/5. Altre parole ad minchiam sulla scuola

Sullo stato del giornalismo/4. Numeri ad minchiam

Leggi il titolo “Rischio esonero per 400 mila tra prof e bidelli” e sai già non solo che il titolo è sensazionalistico, ma che l’articolo che stai per leggere sarà un’idiozia. Nel sommario o catenaccio leggi poi “Oltre il 40 per cento del personale ha più di 55 anni. Un docente su tre rifiuta i … Continua a leggere Sullo stato del giornalismo/4. Numeri ad minchiam

Se la paura domina gli insegnanti

Devo cominciare con una premessa e la cosa mi infastidisce per almeno due ragioni. La prima è che potrebbe essere interpretata come una excusatio non petita, la seconda - ancora più grave - è che certe premesse fanno pensare ai testi di leggi, ordinanze e sentenze, cioè a testi che, nella maggior parte dei casi, … Continua a leggere Se la paura domina gli insegnanti

Il messaggio è chiaro.

Sei giorni fa scrivevo che per la classe politica italiana il salvataggio di Alitalia è prioritario rispetto al miglioramento delle scuole italiane. Oggi, dopo che il Governo ha deciso di svolgere le elezioni regionali e amministrative il 20-21 settembre, con il conseguente posticipo dell'inizio delle lezioni al 23 o 24 settembre, non scopriamo nulla di … Continua a leggere Il messaggio è chiaro.

Didattica a distanza: ultima puntata?

Il bue disse cornuto all'asino. Così, con i botta e risposta tra Azzolina e Salvini che discutono sul plexiglas o plexiglass - e la figura migliore riesce a farla addirittura Salvini -, sembra chiudersi la discussione sulla riapertura delle scuole con le classi trasformate in un labirinto di plexiglas.Cinicamente potrei dire che è un peccato, … Continua a leggere Didattica a distanza: ultima puntata?

Didattica a distanza. Terza puntata

Il ministro dei temporali   in un tripudio di tromboni   auspicava democrazia   con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni (Fabrizio De André, La domenica delle salme) Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana. In realtà non si tratta di tanto tempo fa, ma semplicemente del 18 marzo, giorno in cui un'incolpevole collega … Continua a leggere Didattica a distanza. Terza puntata

Didattica a distanza. Seconda puntata

In quanto insegnante, posso dire di essere caduto in piedi: continuo a lavorare, a ricevere lo stipendio e, addirittura, mentre molte persone a maggio forse torneranno a lavorare fuori dalle mura domestiche e non sapranno come cavarsela con i figli rimasti a casa, io sarò invece in casa e potrò sovrintendere alle grane di connessione … Continua a leggere Didattica a distanza. Seconda puntata