Il costo di un caffè. L'abbonamento annuale a un quotidiano, il mensile dell'autobus o quello della palestra, una convenientissima assicurazione: sarei tremolante come un budino se non approfittassi di tutte le occasioni che mi offrono per non bere un caffè e sostituirlo con l'acquisto di qualcos'altro. (Breve parentesi di attualità: non credo che sia stata … Continua a leggere Luoghi comuni (5)
Internet e filologia
Appena mi arriva la notifica di un nuovo pezzo di Elena Gramman mi rallegro perché la sua scrittura e il suo pensiero sono così lucidi e precisi da lasciarmi sempre ammirato e con qualcosa su cui riflettere. Così, pochi minuti fa leggo un suo pezzo che mette in relazione due passi per me molto importanti: … Continua a leggere Internet e filologia
Gli insegnanti non hanno ancora imparato a (non) usare Whatsapp
Posso parlare dell'argomento del giorno, cioè della riapertura delle scuole, non solo con quel minimo di competenza che mi deriva dal mio lavoro di insegnante, ma anche con un briciolo di consapevolezza statistica basata su tre figli che frequentano tre istituti diversi e sui resoconti che in questi tre giorni ho ascoltato personalmente da colleghi, … Continua a leggere Gli insegnanti non hanno ancora imparato a (non) usare Whatsapp
Sullo stato del giornalismo/5. Altre parole ad minchiam sulla scuola
Divento ripetitivo e mi dispiace, ma l'approssimarsi dell'inizio delle lezioni evidentemente mi sta mettendo in agitazione. Di nuovo, ci troviamo di fronte a un titolo scritto con l'obiettivo di fare un po' di caciara e con il risultato di inquinare il dibattito anche tra gli insegnanti. Ammetto di apprezzare l'aggiornamento del titolista, che per lo … Continua a leggere Sullo stato del giornalismo/5. Altre parole ad minchiam sulla scuola
Sullo stato del giornalismo/4. Numeri ad minchiam
Leggi il titolo “Rischio esonero per 400 mila tra prof e bidelli” e sai già non solo che il titolo è sensazionalistico, ma che l’articolo che stai per leggere sarà un’idiozia. Nel sommario o catenaccio leggi poi “Oltre il 40 per cento del personale ha più di 55 anni. Un docente su tre rifiuta i … Continua a leggere Sullo stato del giornalismo/4. Numeri ad minchiam
Sullo stato del giornalismo/3. Anche i ricchi piangono
Leggi un titolo del genere e subito pensi che dovresti arrabbiarti. Dal titolo intuisci quel che leggerai dopo, la storia di una diciassettenne positiva al Covid. Non malata, solamente positiva, nulla di non dico tragico, ma neppure drammatico. Ad alimentare il panico, l'accoppiamento con la notizia, questa sì più preoccupante, di un coetaneo in terapia … Continua a leggere Sullo stato del giornalismo/3. Anche i ricchi piangono
Otto giorni di monti
Breve vacanza nella Vallée, per fortuna benedetta dal bel tempo. La speranza era di far qualche gita nuova o di ripeterne qualcuna che non facevo da tempo e, in effetti, entrambe le cose sono riuscite. La prima novità è stata il giorno della partenza da Genova il 7 agosto. Abbiamo finalmente imboccato questo bivio, che … Continua a leggere Otto giorni di monti
Monte Bianco e vetrate: la chiesa di Notre-Dame-de-Toute-Grâce
Immaginate di ammirare il Monte Bianco dal versante francese, di girare il collo a sinistra di novanta gradi e di ammirare la facciata di una chiesa con un mosaico di Fernand Léger: potete farlo sul plateau d'Assy a Passy. Il Monte Bianco Ruoti la testa e c'è la chiesa Particolare del mosaico di Léger Foto … Continua a leggere Monte Bianco e vetrate: la chiesa di Notre-Dame-de-Toute-Grâce
Il Giro del Monte Bianco con la famiglia: come arrivare in fondo e goderselo (3)
Proviamo a dire una frase di apparente buonsenso, talmente saggia da scriverla in grassetto: quando avrai scelto tutto il materiale per il Giro del Monte Bianco, potrai decidere quale zaino usare.Sbagliato, anzi sbagliatissimo!L'assennato girino con famiglia pensa in quest'altro modo: prendi uno zaino che non superi i 35 litri e fai stare tutto lì dentro. … Continua a leggere Il Giro del Monte Bianco con la famiglia: come arrivare in fondo e goderselo (3)
Ritorno a quote abbastanza alte: Punta Maria (3302 m.)
Avevo lasciato indietro un bel po' di cose: non avevo più accumulato dislivelli significativi, non ero più salito su dei monti un po' alti e, addirittura, dalla fine di febbraio non ero più uscito dalla Liguria. Facciamo allora un breve passo indietro fino a domenica 19 luglio. Verso mezzogiorno ricevo un messaggio da Andrea, con … Continua a leggere Ritorno a quote abbastanza alte: Punta Maria (3302 m.)









